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Xbox: da un passato turbolento a un futuro pieno di speranze

Xbox: da un passato turbolento a un futuro pieno di speranze
Cosimo Vanzetto
16 Maggio 2022

Chiunque segua le notizie di gaming probabilmente covava grandi aspettative per questo 2022 targato Microsoft, dopo un 2021 estremamente positivo, sembrava che l’anno seguente sarebbe stato trionfale. Purtroppo così non è stato.

La storia di una console che ha tradito i fan

Non è un mistero che Xbox sia stata una console estremamente deludente nella generazione passata, partendo dal lancio della Xbox One. Pubblicizzata come un sistema di intrattenimento piuttosto che come una piattaforma di videogiochi, all’inizio era acquistabile solo in bundle con Kinect, facendo lievitare il prezzo di €100, inoltre richiedeva l’accesso a internet per tutte le sue funzionalità. Inutile dire che sia queste politiche fallimentari che il loro promotore, Don Mattrick, sono stati velocemente ripudiati da Microsoft, ma ormai il danno era fatto, la fiducia di milioni di possessori di Xbox 360 era stata scialacquata e regalata ai competitori. Purtroppo la scelta di rendere la Xbox One qualcosa di diverso da una console significò togliere fondi e attenzioni dai videogiochi, un danno che si protrae di fatto fino ai giorni nostri. Parliamo di esclusive di scarso interesse, pochi giochi sviluppati internamente, ritardi, cancellazioni e anche studi di sviluppo chiusi per sempre, ora vediamole nel dettaglio.

Le primissime esclusive sono state Project Spark, Sunset Overdrive, Titanfall, Ryse: Son of Rome e Halo: The Master Chief Collection, probabilmente alcuni di questi titoli non vi dicono molto, altri li riconoscerete per altri giochi di successo sviluppati dallo stesso studio, in generale sono stati tutti titoli che hanno floppato alla grande, rotti o comunque senza grande trazione. Continuiamo il nostro percorso con gli annunci di Scalebound, Crackdown 3, Fable Legends, Gears of War 4, Quantum Break, Recore, Rise of the Tomb Raider e Sea of Thieves. Rispettivamente sono stati: cancellato, uscito dopo anni di ritardi con differenze abissali dalle promesse e fondamentalmente un gioco terribile, cancellato e lo studio (Lionhead) chiuso per sempre, abbastanza di successo, mediocre, meno che mediocre e Tomb Raider (ovvero è stato considerato dall’utenza solo per il titolo). Per quanto riguarda l’ultimo, il lancio è stato sostanzialmente ininfluente, ma dopo anni di lavoro è diventato uno dei pochi successi della scorsa generazione, tutt’ora amato da un’utenza fedelissima e con una collaborazione ufficiale con Pirati dei Caraibi alle spalle. Ovviamente Mojang e Minecraft sono sempre rimasti dei giganti, ma ai fini di questo articolo non li considereremo ulteriormente.

Il salvatore e gli anni della ribalta

Con l’arrivo di Phil Spencer al timone coincidono i primi sforzi di risollevare le sorti di un marchio condannato al fallimento, iniziano gli sforzi di Xbox verso il cloud gaming e lo streaming in tempo reale, nasce l’idea del Game Pass. Inizia la stagione delle acquisizioni, Obsidian, Ninja theory, Undead Labs, Compulsion Games, Playground, InXile, World’s Edge e Double Fine si uniscono in questo periodo ai Microsoft Studios (nome corrente), guidati da Matt Booty, inoltre nasce un nuovo studio, declamato come uno studio AAAA, composto dal fior fiore del mondo dei videogiochi, The Division. Distanziandosi dai suoi metodi del passato, Xbox garantisce a tutti il pieno sostegno economico, nonché libertà e autonomia di creare i giochi che vogliono creare, nei tempi che ritengono opportuni, vedremo in seguito come questa mossa potrebbe rivelarsi fatale. Sembra tutto rose e fiori, viene annunciata la nuova generazione di console con la Xbox Serie X e la più economica e, col senno di poi, geniale, Xbox serie S. Dulcis in fundo un annuncio scuote l’intero mondo videoludico, un accordo è stato raggiunto per l’acquisizione di Zenimax da parte di Microsoft. Per mesi si discute se i giochi Bethesda saranno esclusivi, alcuni gridano al monopolio, altri festeggiano sperando che errori come Fallout 76 e The Elder Scrolls: Blades non si ripeteranno più, la cosa certa è che da qui in avanti la Xbox è realmente tornata nella bocca di tutti.

Con tutti questi nuovi studi a disposizione fioccano gli annunci: Fable, Everwild, Contraband, Redfall, Starfield, Halo:Infinite, Avowed, Grounded, Forza Horizon 5, Forza Motorsport, The Outer Worlds 2, The Elder Scrolls VI, per citarne alcune. Parliamo veramente di decine di progetti tra annunci ufficiali e indiscrezioni (un argomento per un’altra volta), tutto su Game Pass al day one e in simultanea su pc e Steam, le iscrizioni a Game Pass raggiungono i 27 milioni, le persone comprano console e credono nel rinascimento Xbox. Arriviamo ai tempi recentissimi dove la Xbox Serie X raggiunge record di vendita, la Serie S è stato un enorme successo tra Covid e carenza di processori per le Console più potenti e, per concludere in grande, l’accordo per l’acquisizione di Activision Blizzard per 70 Miliardi di dollari. Concludiamo un 2021 con grandi uscite per Microsoft Gaming, acclamate da pubblico e critica, Psyconauts 2, Forza Horizon 5, Halo: Infinite e Deathloop.

Le speranze incontrano la realtà

Siamo dunque al 2022, reduci da una grande annata era legittimo aspettarsi un anno col botto, con S.T.A.L.K.E.R. 2, Redfall e Starfield sul menù videoludico. Così non è stato, la guerra in Ucraina ha rimandato l’uscita dell’attesissimo sequel (In esclusiva Xbox) al gioco cult S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl a una data indefinita, dopo una presentazione al E3 2021 che ha catturato incantato il pubblico, non è un’esagerazione dire che Xbox abbia subito un colpo durissimo. Purtroppo Halo:Infinite, che doveva essere una sorta di riscatto per la serie dopo dieci anni di mediocrità, ha scialacquato il suo lancio fenomenale con una carenza di nuovi contenuti e bug senza controllo per ben sei mesi, alla fine dei quali abbiamo ricevuto solo qualche briciola. A oggi, 16 Maggio 2022, nessuna esclusiva di alto profilo è uscita durante l’anno, segnaliamo giusto qualche gioco Indie molto valido come The Ascent e Tunic, inoltre i titoli pianificati per il resto dell’anno sono stati appena rimandati. Parliamo di Redfall e Starfield, le altre due esclusive che avrebbero dovuto sollevare Game Pass e Microsoft verso nuove vette, purtroppo Bethesda ha annunciato un cambio di progetti fissando l’uscita per un vago “Inizio 2023”. Cosa significa in sintesi per Xbox? un 2022 senza esclusive, aspettative infrante e dubbi per il futuro. Dubbi, già, perché le cattive notizie non si limitano solo ai giochi rimandati, ma anche a quelli ancora in sviluppo, nel mese passato sono arrivate indiscrezione da alcuni studio di sviluppo Xbox che suggeriscono dei grossi problemi nell’approccio di Xbox con i suoi studi. Sembrerebbe infatti che un atteggiamento fin troppo permissivo stia portando a vari ritardi e perdita di talento in Perfect Dark e State of Decay 3, e questi sono solo i problemi di cui siamo al corrente, inoltre visto lo stato in cui versa Halo:Infinite e un rapporto di Jason Schreier sul suo sviluppo, possiamo dire che pure 343 Industries navighi in acque torbide.

In conclusione oltre ai problemi evidenti, potrebbero essercene molti altri in agguato che ci portano a dubitare che il futuro di Xbox sia così promettente come sembrava appena un paio di mesi fa, non ci resta che aspettare il 12 Giugno (Per il gaming showcase Xbox e Bethesda) per vedere come Phil Spencer intenda giocare le sue carte e se questo anno si potrà salvare o sarà del tutto da dimenticare. Voi cosa ne pensate, credete che Xbox nasconda qualche asso nella manica o che stia andando allo sbaraglio? Fatecelo sapere nei commenti.

 

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16 Maggio 2022
Cosimo Vanzetto

Mi è stato messo il controller in mano quando avevo 3 anni, prima di quel momento osservavo gli altri giocare, si può dire che i videogiochi siano nella mia vita da sempre e sono la mia più grande passione, poterla trasmettere è qualcosa di cui vado fiero.

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