Dopo settimane di rumor, leak da capogiro e la diffusione del prologo con la fuga dal carcere di Lucia, Rockstar Games ha finalmente deciso di calare l’asso. E lo ha fatto in grande stile, scegliendo a sorpresa Netflix per trasmettere un’esclusiva presentazione estesa di GTA 6 che mostra, per la prima volta in assoluto, il gameplay effettivo del titolo più atteso del decennio. A ben tredici anni dall’uscita di Grand Theft Auto V, il ritorno a una Vice City completamente ripensata si preannuncia come un salto generazionale senza precedenti.
Al centro di questa nuova avventura c’è una dinamica alla “Bonnie e Clyde” tutta moderna, condivisa dai due protagonisti Jason e Lucia. La presentazione mostra come la chimica tra i due non sia soltanto narrativa, ma influenzi direttamente le dinamiche di gioco. Torna infatti lo scambio rapido e fluido dei personaggi, ma con una reattività tutta nuova: quando i due si trovano insieme durante una fuga, assumere il controllo di uno significa affidare l’altro all’intelligenza artificiale. Se sceglierete di guidare nei panni di Lucia, Jason coprirà le vostre spalle sparando ai vettori dell’inseguimento; al contrario, impersonando Jason sarà Lucia a tracciare la rotta e a domare l’asfalto tra i vicoli della città.
Ma a stupire davvero è il livello di reattività e dettaglio con cui l’ambiente risponde alle azioni dei protagonisti. Dimenticate i soliti cartelli stradali indistruttibili o i cassonetti di cemento armato tipici dei vecchi capitoli: in GTA 6 il mondo si sgretola. Durante una furiosa sparatoria all’interno di un covo, un compagno del contatto criminale di turno scaraventa letteralmente un poliziotto attraverso una parete in cartongesso. Non solo: i proiettili vaganti dei nemici distruggono oggetti e arredi in tempo reale, restituendo un senso di caos e realismo fisico mai visto prima nel franchise.
La cura per i dettagli si estende anche agli aspetti più curiosi e inaspettati dell’esplorazione quotidiana. Per la gioia della community di videogiocatori, una delle primissime cose mostrate riguarda l’interazione con gli animali: sì, in GTA 6 si potrà finalmente accarezzare il cane. Durante un tragitto, Jason decide di fermarsi a giocare con un quadrupede a bordo strada. Sebbene Franklin avesse già il suo fidato Chop nel quinto capitolo, l’impressione è che la Vice City del nuovo titolo sia popolata da una vera e propria fauna domestica interattiva dislocata nei vari quartieri.
Non manca naturalmente il classico marchio di fabbrica di Rockstar: l’esilarante e spietata satira della società americana moderna. Tra una missione e l’altra, Jason trova il tempo di rilassarsi davanti al televisore di casa mentre aspetta Lucia. Scorrendo tra i canali si susseguono folli spot pubblicitari, da improbabili catene di fast-food a pillole antidepressive con effetti collaterali surreali, una comicità pungente che promette di dare il meglio di sé anche una volta accesa la radio a bordo di qualsiasi veicolo.
Infine, il capitolo personalizzazione promette di toccare vette inesplorate. Il trailer mostra un assortimento smisurato di abiti, tagli di capelli e accessori per entrambi i protagonisti. E sebbene la scelta di riservare determinati negozi d’abbigliamento esclusivi agli acquirenti della Ultimate Edition abbia fatto discutere i fan durante l’annuncio dei pre-ordini, il ventaglio di opzioni accessibili nel gioco base sembra già sufficientemente vasto da garantire a chiunque la creazione del proprio stile unico. Grand Theft Auto 6 non si limita a promettere una mappa immensa, ma punta a ridefinire il concetto stesso di mondo aperto interattivo e dinamico.

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